Caporalato, Martina: mai più schiavi nei campi

Diritti dei lavoratori e difesa del reddito degli agricoltori per noi sono parte della stessa battaglia

Radio Immagina

Radio Immagina
Immagina, la radio! Ci siamo dal 20 gennaio a partire dalle 8.00. Il numero whatsapp per intervenire e partecipare in diretta è ➡️342.1426902.

Iscriviti alla newsletter del pd piemonte.

Iscriviti alla newsletter del pd piemonte.
Clicca sull'immagine

domenica 17 luglio 2016

ASTI DICE SÌ

Asti dice Sì.

Si è appena conclusa la raccolta delle firme a sostegno del referendum per l’approvazione delle riforme costituzionali che si terrà il prossimo ottobre. Il Partito Democratico si è impegnato nell’attività di sensibilizzazione attraverso una serie di iniziative sia sulla città di Asti che sulla provincia che hanno consentito di raggiungere il miglior risultato a livello regionale (2200 firme raccolte). Un particolare ringraziamento va dunque rivolto a tutti coloro - cittadini, militanti, iscritti, amministratori locali e associazioni di categoria - che hanno manifestato il proprio interesse, al di là dello sterile schema della contrapposizione, e maturato la convinzione che l’impegno referendario rappresenti una tappa importante per il rilancio e lo sviluppo del nostro Paese.

Giovanna Beccuti - Segretario Provinciale PD Asti e Provincia.

mercoledì 13 luglio 2016

GRANDE SUCCESSO DEL PROGETTO VINO E CULTURA


Dopo il grande successo di pubblico e di idee riscontrato lunedì 18 in Sala Pastrone, la discussione relativa al progetto "Vino e Cultura" sta continuando e il comune di Asti ha deciso di intraprendere la strada della progettazione partecipata così che i cittadini possano dare un contributo effettivo di idee alla valorizzazione della nostra città.
Di seguito l'indirizzo email a cui scrivere vinoecultura@comune.asti.it per arricchire di idee il progetto.

Nel frattempo i lavori continuano nelle commissioni consiliari congiunte.
“Il progetto –spiega il sindaco Fabrizio Brignolo- sarà approvato dalla Giunta dopo che avremo ancora preso in considerazione le mail dei cittadini e sottoposto alle commissioni consigliari l’elaborato definitivo” probabilmente tra settembre e ottobre.


All'incontro di lunedì 18 è intervenuto l'assessore Giorgio Ferrero «Vino e cultura dovrebbe essere il messaggio da legare sempre ad Asti –  Finora la città non ne era pienamente cosciente, ancora priva di un palazzo del vino e della consapevolezza dell’importanza di questa nostra eccellenza come motore turistico. Un capoluogo di provincia come Asti non può non avere un’enoteca regionale. Finalmente mi sembra ci sia un progetto con idee chiare».

“Asti, Vino e Cultura”. Il Palazzo del Vino a Palazzo Ottolenghi. Per dare al turista che arriva in centro dei segni distinti del nostro prodotto più importante, è nata l’idea di un “Palazzo del Vino” che ospiti un museo multimediale e tutto quanto serve per illustrare la storia, il presente e il futuro del vino; la sede di lavoro delle professionalità migliori del settore, un centro degustazioni, l’enoteca e il punto di partenza di percorsi turistici nelle vigne, nelle cantine e nelle aree protette delle frazioni e della provincia di Asti. L’amministrazione ha già in corso il progetto di realizzare un co-working, nell’ala del palazzo un tempo utilizzata dagli uffici della cultura, proprio specializzato nel settore vinicolo e agroalimentare con fondi ottenuti con un bando dell’Anci. Il “Palazzo del Vino” non vuole solo essere attrazione turistica, ma centro propulsore di tutta la filiera enologica e agrolimentare. 
L’enoteca. Da subito, senza aspettare l’arrivo dei fondi europei, il Comune emanerà un bando per realizzare l’enoteca regionale nei locali della ex biblioteca. 
La biblioteca del vino. La biblioteca Faletti ha proposto la biblioteca del vino, nei locali interrati sottostanti l’attuale sede di palazzo del collegio. 
Il museo dei fossili. Una quota del finanziamento sarà destinata a completare il restauro della Chiesa del Gesù per ospitare l’allargamento del museo paleontologico che conterrà non solo le balene e i delfini fossili già presenti ad Asti, ma anche altri esemplari attualmente sparsi per il Piemonte. 
L’arca della musica. Un centro di raccolta e ascolto di decine di migliaia di dischi e centinaia di “memorabilia” delle star della musica contemporanea nei locali della ex biblioteca (quando l’enoteca si trasferirà nel palazzo del vino a palazzo Ottolenghi) attrarrà il turismo giovanile. Il materiale arriverà da collezioni private che saranno messe gratuitamente a disposizione della città.
Il cinema. La città che ha dato i natali a Pastrone, universalmente riconosciuto come il padre del cinema moderno, avrà un polo cinematografico che ospiterà tra l’altro una collezione privata messa gratuitamente a disposizione del proprietario. Il polo dovrebbe essere ospitato all’Enofila. 
Il lapidario. Anche il museo lapidario potrà essere allargato per ospitare non solo i reperti attualmente contenuti al museo archeologico del complesso di San Pietro in Consavia, ma anche altri reperti attualmente chiusi in depositi torinesi della soprintendenza. 
L’accoglienza dei turisti. L’ATL sposterà il proprio punto di accoglienza nel cuore della città, salotto dei turisti al piano terra del municipio. Per i bus turistici si prospetta un approdo in piazza Alfieri. Mobilità sostenibile. I turisti non possono continuare a districarsi tra le auto che devono essere quindi ridotte nel centro storico attraverso tre progetti: 
1) "Minibus on Demand",
2) distribuzione centralizzata delle merci nel centro storico (per i quali si chiede il finanziamento), 
3) parcheggio in struttura a ridosso della Ztl, che dovrà essere ampliata. 
Piazza Alfieri il parcheggio e i turisti in pullman. Si prevede di liberare Piazza Alfieri dalle auto per farla diventare un grande salotto e il punto di approdo dei pullman turistici. Questo intervento di abbellimento (pavimentazione in pietra, etc.) potrà essere finanziato dall’Europa, mentre il parcheggio in struttura da realizzare sotto la piazza stessa o nelle vicinanze (piazza del Palio o Colli di Felizzano) sarà in gran parte finanziato dall’Asp e in parte con fondi comunali da erogare in quattro anni.
Gli ingressi in città. Prima di arrivare nel parcheggio in centro i turisti transitano per gli ingressi della città che devono essere migliorati: un progetto di abbellimento sarà finanziato in parte con questi fondi e in parte con altri bandi. Decoro e agopuntura urbana. Per il decoro nelle zone dei palazzi storici sono previsti progetti già studiati dal Comune e la realizzazione di alcuni interventi di “Agopuntura urbana” proposti nell’ambito delle “Architetture Sottili” dai giovani architetti dell’Ordine di Asti. 
Sottopasso della stazione e movicentro. Anche il percorso che porta i turisti a piedi dalla stazione al centro sarà abbellito con pannelli multimediali e immagini del vino e delle colline dell’Unesco. 
Piste ciclabili. Saranno effettuati gli interventi necessari a mettere in rete i “monconi” di piste ciclopedonali già esistenti (ad esempio collegando piazza Amendola con la Stazione Fs) in modo da avere un percorso unitario che possa accogliere i sempre più numerosi turisti appassionati di bicicletta. 
Le azioni immateriali. E’ previsto un piano di marketing del territorio per far conoscere in Italia e all’estero Asti, nonché il sostegno all’attività di gestione integrata dei musei avviata con la Fondazione Mazzetti. Previsto anche il sostegno economico agli operatori commerciali per specializzarsi nel rapporto con i turisti (corsi di formazione, specializzazione merceologica, abbellimento vetrine, etc.). La sinergia con altri progetti Queste iniziative si inseriscono in un disegno complessivo che riguarda anche altre zone della Città, ad esempio: 
1) il piano di qualificazione urbana “Percorsi del Commercio” grazie al quale saranno effettuati a breve interventi per 500.000 euro di decoro urbano in corso Alfieri tra piazza Alfieri e il complesso di San Pietro in Consavia e in corso Dante, tra piazza Alfieri e largo Martiri della Liberazione; 
2) gli interventi di riqualificazione della Caserma Colli di Felizzano; 
3) gli interventi sulla zona est della Città per i quali è in corso di predisposizione il progetto per la partecipazione al “Bando delle Periferie” predisposto dalla Presidenza del Consiglio.
I prossimi passi. Il progetto è frutto del lavoro di nove tavoli di lavoro cui hanno partecipato enti e associazioni del territorio, ma è ancora suscettibile di modifiche e aggiustamenti che potranno emergere dall’incontro pubblico con Cittadini, Enti e Associazioni, previsto per il giorno 18 luglio e nelle successive sedute delle commissioni consigliari competenti. L’obbiettivo è quello di arrivare alla chiusura definitiva nel mese di settembre per rispondere alla Regione entro l’anno e cominciare ad ottenere i primi finanziamenti nel 2017.

venerdì 24 giugno 2016

Notizie dalla Gran Bretagna. Ed ora?

Notizie Dalla Gran Bretagna.

L'esito del referendum in Gran Bretagna apre degli scenari imprevedibili fino a pochi mesi fa.
Basterà la BCE di Mario Draghi a rintuzzare gli attacchi degli euro scettici od occorrerà una profonda riflessione politica per dare rilancio ad una istituzione percepita come vecchia e troppo filo tedesca?


martedì 21 giugno 2016

Sito in evoluzione, intanto vi ricordiamo che #bastaunsi!

Stiamo aggiornando il nostro sito. Nel frattempo veniteci a trovare ai banchetti in piazza Alfieri e via Garibaldi, fino alla fine di giugno raccogliamo le firme a sostegno del referendum costituzionale. E ricordatevi che #bastaunsi!


martedì 21 ottobre 2014

Sblocca Italia, lavoro e territori: le riforme fanno tappa ad Asti

Il Partito Democratico della città di Asti promuove per giovedì 23 ottobre un'iniziativa politica di approfondimento e confronto con i cittadini su quali benefici deriveranno, in particolare per il nostro Territorio, dalle riforme economiche ed occupazionali messe in atto dal Governo Renzi, alla luce anche della nuova Legge di Stabilità.

La riflessione verterà in particolare sul decreto-legge Sblocca Italia, contenente misure urgenti in vari settori (dall’economia alla giustizia, passando per la semplificazione ed i finanziamenti alle opere infrastrutturali strategiche per il nostro Paese), sul decreto Poletti che delinea il percorso di riforma del lavoro voluta dal Governo Renzi, con legge delega che avrà nei nuovi ammortizzatori sociali e nella semplificazione dei contratti i suoi pilastri.

Ne parleremo alle 21 nella ex Sala Consiliare del Municipio insieme a Filippo Taddei, responsabile Economia e lavoro della segreteria nazionale PD, docente di economia alla Johns Hopkins University SAIS, ricercatore del Collegio Carlo Alberto; Aldo Reschigna, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Bilancio, finanze, programmazione economico- finanziaria; Angela Motta, consigliere regionale Piemonte.

Interverranno, inoltre, Giorgio Ferrero, segretario provinciale Pd Asti e assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte; Fabrizio Brignolo, sindaco della città di Asti. Il dibattito sarà introdotto dal segretario cittadino Pd Carlo Gentile e moderato da Monica Canalis, responsabile formazione politica Pd Piemonte.