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venerdì 4 aprile 2014

Jobs Act, quali ricadute per il territorio?

Varato il piano Jobs Act con il quale il Governo Renzi si propone di combattere la burocrazia e la disoccupazione, diventa fondamentale capire le ricadute benefiche che queste misure potranno avere sul nostro territorio, ancora alle prese con la perdurante crisi economica. Ne parliamo in un incontro/dibattito organizzato dal PD di Asti l'11 aprile alle 21 nella ex Sala del Consiglio Comunale del Municipio di Asti.
Interverranno il senatore Enrico Morando, vice ministro dell'Economia, il deputato astigiano Massimo Fiorio, la consigliera regionale Angela Motta, l'assessore comunale al Lavoro Marta Parodi, il coordinatore cittadino del Pd Carlo Gentile. Modera l'incontro Rebecca Ghio, componente della Segreteria Regionale PD Piemonte.



mercoledì 10 luglio 2013

Fondi dall'Europa, le opportunità per il territorio



La programmazione europea 2014 – 2020 prevede una mole non trascurabile di finanziamenti, alcuni dei quali l'Europa ha deciso di destinarne alle aree interne. Per questo è fondamentale, in un momento di grave crisi economica come quella che stiamo vivendo, che tutte le istituzioni, nazionali e locali, siano unite nell'individuare quei grandi obiettivi che possono essere utili ad indirizzare le economie verso progetti fondamentali per lo sviluppo delle aree più distanti dalla costa ma con enormi potenzialità turistiche, ambientali, culturali.

In queste aree sono in corso molte iniziative, private e pubbliche, per il rilancio delle attività agricole, per la ristrutturazione di borghi, per gli interventi nelle scuole e sugli ospedali, per le infrastrutture digitali, per tutelare la cultura e la società di questi luoghi. Per questo si rende opportuno concretizzare un progetto per le aree interne, proposto dal Ministero per la Coesione Sociale, che possa contare su azioni pubbliche da finanziare con fondi comunitari 2014 – 2020 secondo tre distinti ma interconnessi obiettivi generali: tutelare il territorio e la sicurezza degli abitanti, promuovere la diversità naturale e culturale e il policentrismo, concorrere al rilancio dello sviluppo per creare nuove economie e nuovo lavoro.

La tavola rotonda di sabato 13 luglio consente di conoscere le opportunità offerte dalla programmazione dei Fondi comunicati preallocati per il 2014 – 2020 (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale di Sviluppo, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) per costruire una strategia comune per orientare un migliore utilizzo delle risorse ordinarie in questi territori.

Introduzione Massimo Fiorio - Parlamentare, Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
Gianluca Forno - Coordinatore provinciale ANCI Sindaco Baldichieri d'Asti
Interventi di: Enrico Borghi - Parlamentare, capogruppo Commissione Ambiente, territorio, lavori pubblici - Camera dei Deputati: Presidente UNCEM
Giovanna Quaglia - Assessore Regione Piemonte Urbanistica e programmazione territoriale, paesaggio, opere pubbliche
Elio Manti - Dirigente del Ministero dell'Ambiente . Commissione per lo sviluppo sostenibile Ugo Baldini - Presidente CAIRE
Paola Casagrande Regione Piemonte Direttore Istruzione, Formazione professionale, Lavoro Lido Riba - Presidente Uncem Piemonte
Coordina Nuria Mignone - Consulente progettazione Bandi Europei

mercoledì 5 giugno 2013

Acna di Cengio: Fiorio e Taricco incontrano il Ministro Orlando

I deputati del Pd Massimo Fiorio e Mino Taricco hanno incontrato il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando a cui hanno sottoposto la questione relativa all’Acna di Cengio. I deputati del Partito Democratico hanno posto la necessità di arrivare ad una soluzione condivisa tra le Regioni Liguria e Piemonte che consenta celermente una riutilizzazione del sito collocato sul suolo ligure ma anche condizioni di sicurezza, per i rischi ambientali, per i territori piemontesi posti a valle del sito stesso.

“In questo contesto – dichiarano i deputati Pd – sono preoccupanti le voci di disimpegno da parte di Eni – Syndial. E’ importante che la concertazione tra le due Regioni riguardi anche il tema delle risorse del risarcimento per la valle inquinata che Eni – Syndial deve liquidare a seguito del gravissimo danno ambientale procurato”.

In questo senso i deputati piemontesi Massimo Fiorio e Mino Taricco hanno sollecitato il Ministro Orlando ad incontrare al più presto i Presidenti della Regione Liguria e Piemonte perché “preoccupati dall’attivismo ligure e dall’immobilismo piemontese”.

mercoledì 22 maggio 2013

Fiorio: “Meno tagli alle province Piemontesi”

“Revisione dei tagli alle province piemontesi: arriva dalla Legge sui pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni una norma che prevede la rimodulazione dei trasferimenti economici dallo Stato alle amministrazioni provinciali”: con queste parole Massimo Fiorio, vice presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, commenta il voto di oggi, mercoledì 14 maggio, di Montecitorio.

“Questo provvedimento intende porre rimedio ad una situazione paradossale che si era venuta a creare a causa della ‘Spending rewiew’ che penalizzava le province con maggiori funzioni delegate. Tale problema era stato subito sollevato con una interpellanza urgente che avevo presentato nelle scorse settimane”. “La riduzione dei trasferimenti alle province – continua Massimo Fiorio – stava creando, in particolare in Piemonte, una situazione di dissesto finanziario degli stessi enti e conseguentemente la corretta erogazione dei servizi ai cittadini ed alle imprese (come trasporto pubblico, formazione professionale, manutenzione di immobili pubblici, tra cui le scuole e le infrastrutture stradali), la regolare remunerazione del personale dipendente, oltre a provocare lo stop a lavori già programmati per la messa in sicurezza di strade ed edifici”.

“La norma approvata – conclude Massimo Fiorio – affronta i temi sollevati dall’interpellanza che chiedeva di assumere provvedimenti urgenti in grado di evitare il dissesto finanziario delle province, valorizzando al tempo stesso le virtuosità e le differenti vocazioni degli enti e rimodulando i tagli economici tenendo conto della iniqua penalizzazione ricaduta su alcune regioni”. La necessità di intervenire in tempi rapidi alla rimodulazione del taglio è stata ribadita dall’ordine del giorno a prima firma Fiorio approvato ieri alla Camera.

venerdì 26 aprile 2013

Fiorio risponde a Pensabene e La Matina

"Ho letto gli interventi di Giovanni Pensabene e Maurizio La Matina riguardo alla mie dichiarazioni circa la rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. Al netto delle ironie e delle provocazioni che capisco, la domanda di fondo che pongono in modo polemico è “perché non hai/avete votato Rodotà’?”. Sono convinto che non sia stato spiegato a sufficienza, mi accorgo che anche quando abbiamo ed ho tentato è apparso difficile da comprendere. Ci riprovo. Dopo la figura indecente su Prodi all’interno del PD si è cercato di verificare laicamente tutte le possibilità. Anche quella di votare Rodotà. Ci si è resi conti che i voti non c’erano.

Se si fosse andati alla conta Cancellieri contro Rodotà il Pd si sarebbe diviso a metà e il risultato sarebbe stata l’elezione della Cancellieri, su cui convergevano Pdl, Lega e Monti. Mi si obietterà “è un disastro che il Pd si divida su queste cose”. Sì, lo è. Ma che la situazione fosse difficile lo si era capito dal voto su Prodi e che, con un segretario dimissionario, non ci fosse tenuta nel nostro gruppo era evidente a tutti. Questa la ragione meno politica; forse Maurizio La Matina continuerà a giudicarla “ipocrita”, io invece continuo a ritenerla basata su dati oggettivi e credo che la politica debba avere a che fare anche con la spiacevolezza del dato oggettivo e numerico. In politica, come in tutte le cose della vita, ci vuole il cuore, la fantasia, il coraggio, ma anche il cervello e la ragione.

Esiste una seconda motivazione però, più politica e per me anche più seria. Il Presidente della Repubblica è il custode e garante della Costituzione. Non deve essere “nostro” né scelto con accordi sottobanco, deve saper garantire il rispetto di quella Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo. Grillo -e spesso anche i suoi parlamentari- in questi giorni e in questi mesi ha ripetutamente contestato, aggredito, offeso quella Costituzione. Lo fa quando auspica la scomparsa dei partiti (art.49), quando rifiuta il confronto, insulta e allontana i giornalisti (art.21), quando contesta il principio della democrazia rappresentativa e su mille altre questioni.

Da parte di Stefano Rodotà mi aspettavo una presa di distanza netta e chiara dalle dichiarazioni fatte dagli esponenti politici e dal movimento che lo candidavano. Non capisco perché una persona delle sue idee e della sua formazione politica, giuridica e culturale, potesse diventare candidato grillino per la massima autorità della Repubblica. Il Movimento 5 Stelle, come è noto, vuole abbattere l’intera architettura costituzionale esistente, considera l’Europa una parola vuota e pericolosa, ritiene che i partiti e tutti quelli che vi aderiscono siano ladri da mandare in galera o a casa “a calci nel culo”.

Chiudo rispondendo a Giovanni Pensabene che sintetizza il mio percorso politico anche in passaggi a me inediti, rassicurandolo che il voto per il Capo dello Stato ha poco a che fare con il mio destino politico e ammettendo la mia mancanza di visione politica probabilmente in suo possesso, non riesco a comprenderne il nesso."

Massimo Fiorio, parlamentare