mercoledì 14 novembre 2018

OSSERVATORIO SPECIALE


L'OSSERVATORIO (numero speciale).

Le volgarità usate dai Pentastellati (in particolare Di Maio, Di Battista padre e figlio) dopo l'assoluzione della Raggi (“giornalisti pennivendoli”, “sciacalli”, “puttane dell'informazione”...) danno l'idea dell'infimo livello culturale (cultura intesa qui nel senso più ampio, come capacità di ascolto e dialogo che nasce dal sapere e non ne prescinde) di una parte importante dell'attuale classe dirigente e di una concezione anti-democratica dell'informazione. Senza entrare nel merito della sentenza (di cui và detto che riconoscere il fatto commesso, non ritenendolo comunque reato, getta da un lato un'ombra sulla capacità della sindaca di comprendere certe dinamiche nella gestione della “cosa comunale”, dall'altro, con l'affidarsi totalmente a Marra, definito a suo tempo da Di Maio “servitore dello Stato”, ma personaggio del sottobosco politico di Roma già in auge all'epoca di Alemanno, è come ammettere di non essere in grado di saper amministrare) non si può non segnalare come lo scontro mai così evidente tra la stampa e la comunicazione pentastellata, traino delle idee governative, stia portando alla demonizzazione di tutto ciò che è critica; pompando i “social”, che vomitano poi tutto il rancore e la volgarità nei confronti di coloro che si opporrebbero al “cambiamento”, si completa l'opera, dando l'idea che “i cittadini” siano allineati al governo contro la disinformazione delle varie testate giornalistiche, ovviamente al soldo di qualche potere forte. Compito della stampa è informare, certo in modo corretto ed equilibrato (nei toni); la verità è che chi nasce politicamente dal “V-day” ed alimenta il proprio consenso con l'uso frequente di “fake news” ha pochi titoli nel giudicare e di attribuire ad altri cose che sono già nel loro DNA. I grillini hanno peraltro uno spirito fortemente settario, non tollerano pareri difformi nemmeno al loro interno, pena l'espulsione; come potrebbero accogliere le critiche che salgono dai quotidiani? Essendo incapaci di un confronto (perchè “o si è con loro o contro di loro”) allora offendono.

C'è da dire che questa esplosione di insulti e minacce nei confronti della stampa e dell'editoria tradisce tutta la loro difficoltà del momento, nonostante i sorrisi televisivi di Di Maio; la convivenza con la Lega si fa ogni giorno più complessa, ma soprattutto si sono sentiti spiazzati e giudicati da quella “piazza”, intesa come luogo di aggregazione spesso spontanea che và animandosi in varie parti d'Italia contro le scelte del Governo (dall'accoglienza dei migranti al “Sì TAV”) che credevano ormai loro dominio e questo dopo aver digerito i “rospi” dell' ILVA e della Tap che tanta base ha loro contestato. Niente di meglio allora che spostare l'obiettivo e dare, a beneficio dei tanti “beoni” dei social, un motivo per mantenere viva l'indignazione contro chi non è allineato. Il Governo comunque non cadrà ora perchè “al momento” non conviene nemmeno alla Lega; Salvini ne ha il timer e deciderà lui il come ed il quando. Se da un lato però il tempo, comunque scarso visti gli imminenti grandi appuntamenti elettorali del 2019, può favorire (se ben usato!) la ricostituzione di un'opposizione seria, dall'altro non potrà non consentire l'approvazione di leggi negative per la qualità della nostra democrazia, pure al di là della stessa manovra economica che l'Europa ci contesterà duramente. Penso principalmente al ruolo della Casaleggio Associati, vera “anima” del Movimento e della sua comunicazione, riconosciuta per decreto quale “fondazione” e quindi come tale in grado di essere oggetto e fonte di finanziamento. Non è solo per i 300 E mensili che i parlamentari grillini debbono versarle (ripeto: sono soldi pubblici; é come se dal nostro stipendio ci decurtassero sistematicamente 300 E a favore di un'azienda privata!) quanto per i finanziamenti per il “Fondo Blockchain”, una nuova tecnologia informatica, auspicata da tempo dallo stesso Casaleggio, utilizzata finora per le criptovalute, ma che può usata per creare applicazioni di intelligenza artificiale e di “Internet of Things”. Pare che anche l'Istituto Superiore di Sanità sia molto interessato alla cosa perchè renderebbe più trasparente il controllo dei dati sanitari (vaccinazioni ad esempio) e delle informazioni sulle varie patologie e ricerche. Il fatto però è che Casaleggio “è tutt'uno” col Movimento, quindi si pone un problema di un serio conflitto di interesse, pari almeno a quello di Berlusconi (contro cui i grillini hanno sempre tuonato); tra l'altro, poiché trattasi di soldi (45 milioni di Euro) stabiliti in finanziaria vuol dire che sono “nostri” (è come se i governi Berlusconi avessero destinato direttamente risorse pubbliche a Mediaset), il tutto ovviamente al fine di creare e mantenere consenso politico, anche alla luce del ruolo di consulenza per tante aziende che svolge la Casaleggio Associati! Tutti motivi in più questi per alimentare una costante opposizione al Governo attuale, mobilitando sui temi più caldi dell'agenda politica quelle piazze, come detto, che da tempo han voltato le spalle al Pd...Un nuovo partito lo si ricostruisce anche da qui..lo sappiamo!

Gianni Amendola

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